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Nuovi traguardi con le microbolle

Bracco nuovo mezzo di contrasto - microbolle

L’attività di Ricerca & Innovazione non deve mai fermarsi. Per questo ogni anno il Gruppo Bracco investe in ricerca il 10% del proprio fatturato di riferimento nell’imaging diagnostico. Dopo i successi legati alla scoperta dello Iopamidolo, nel corso del tempo la Ricerca Bracco ha vinto altre sfide sviluppando numerosi principi attivi per mezzi di contrasto impiegati nell’imaging diagnostico ai raggi X e nella risonanza magnetica.

Grazie a Bracco, anche il mondo della diagnosi ecografica ha fatto segnare un vero balzo in avanti. All’inizio degli anni Duemila, è stato messo a disposizione della medicina un mezzo di contrasto basato su microbolle di esafluoruro di zolfo. Le innovative microbolle si distribuiscono in tutto l’organismo con sicurezza ed efficacia permettendo diagnosi altrimenti impossibili.

L’intuizione nacque dalla collaborazione tra l’Azienda e i ricercatori dell’Istituto Battelle di Ginevra. Oggi con un prodotto introdotto su tutti i maggiori mercati, uno stabilimento produttivo all’avanguardia e un Centro Ricerche nella zona industriale di Ginevra, Bracco suggella concretamente la volontà di portare innovazione in diagnostica.

In seguito è stata messa a punto una serie più numerosa di formulati farmaceutici sempre più raffinati e quindi efficienti che costituiscono oggi una piattaforma che proietta l’Azienda dalle microtecnologie alle nanotecnologie per il biomedicale. La ricerca Bracco non si ferma. Oggi sono disponibili nanobolle che, muovendosi in modo mirato, portano il farmaco dove la diagnosi ha indicato la patologia.

 

Bracco Imaging microbolle

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